
Questa rappresenta l'ultima novità: dal
primo luglio i consumi di elettricità non saranno calcolati come si faceva in precedenza, ma con nuovi prezzi secondo
tariffa bioraria.
Cosa significa?
In pratica, il prezzo della luce non sarà più uguale ad ogni ora ma differente a seconda deimomenti di utilizzo durante il corso della giornata. Il prezzo sarà più basso nella fascia serale/notturna, il sabato e in tutti i giorni festivi e estremamente più alto dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi.
La tariffa bioraria verrà applicata solo a quelle famiglie in possesso di contatore elettronico, che non abbiano cambiato il proprio contratto di energia elettrica scegliendo tra le tante offerte presenti sul mercato.
Inizialmente circa 4,5 milioni di utenze domestiche. Gradualmente questa tariffazione verrà estesa a tutte le famiglie del mercato tutelato. Ad agosto saranno coinvolte in tutto 11 milioni difamiglie e via discorrendo, fino a coinvolgere infine tutte le famiglie.
Complessivamente, sempre secondo l'Authority per l'energia, "il risparmio a favore della collettività delle famiglie e dei piccoli consumatori sarebbe di oltre 200 milioni di euro l'anno".
Alcune associazioni di consumatori fanno notare che non è stato lasciato abbastanza tempo per far capire agli italiani che dalle 8 alle 19 l'energia che sarà consumata costerà di più. Secondo Altroconsumo "il cambiamento sarà favorevole solo a chi è fuori casa tutto il giorno e sbriga lefaccende domestiche la sera e nei week end." Chi invece utilizza la corrente di giorno è costretto a cambiare forzatamente abitudini o dovrà usufruire della fascia oraria più costosa.
Ma sempre secondo l'Authority, lo spostamento dei consumi nelle ore più convenienti potrà contribuire a ridurre la punta di domanda elettrica e, di conseguenza, evitare l'utilizzo di centralipiù inquinanti e meno efficienti, favorendo un generale abbassamento dei costi.
Comunque, il consiglio che si può dare, anche per chi abitualmente utilizza di più l'elettricità di giorno, di concentrare il più possibile i propri consumi il più possibile nella "fascia vuota", ore notturne e week-end per ottenere un reale risparmio rispetto alla vecchia tariffazione, o comunque non ritrovarsi a pagare di più.